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GIOVANNI MURTULA

Chitarrista, compositore
Nato a Sassari nel 1881, esordisce a Genova nel 1898. Autodidatta, è tra i maggiori esponenti di chitarra solista del 900′ in Italia. Arriva a Siena nel 1901 interpretando autori classici. Con Alberto Bocci, Murtula fonda il Circolo Mandolinistico Senese nel 1921 per poi diventare, seppur per un breve periodo, primo direttore dell’Orchestra a Plettro Senese.

ALBERTO BOCCI

Mandolinista, compositore
Con il cognato Giovanni Murtula fonda il Circolo Mandolinistico Senese e dirige l’Orchestra a Plettro Senese (nata dal Circolo nel 1930) per circa 60 anni. Bocci rimarrà direttore dell’orchestra fino al 1978, poi esecutore di mandola contralto fino alla morte nel 1996. È mangia d’Argento nel 1971: premio cittadino senese per artisti dai meriti particolari.

EVOLUZIONE DELL’ORCHESTRA

IERI

Qui l’Orchestra è ritratta nell’occasione di un concerto nella sala del Mappamondo. Il Maestro Bocci in piedi davanti, In fondo, sempre  in piedi si vedono il percussionista e i manici lunghi dei due chitarroni. Più a sinistra ancora si individua la parte sommitale dell’arpa. Poi, anche se in modo confuso mandolini, mandole, chitarre , quartini. Sulla destra in fondo, in primo piano il mandolone, nella fila davanti un mandoloncello.
Il complesso strumentale merita una breve descrizione. Nell’immagine vediamo un’orchestra di circa quaranta elementi,  ma la foto risale agli anni 50/60, oggi l’organico è ridotto alla metà.  Per molti anni , circa sessanta, l’orchestra fu diretta dal Maestro Alberto Bocci, dopo un’iniziale incarico di direzione affidato al Maestro Murtula. Successivamente la direzione passò  al maestro Giuseppe Baldesi che  rimase in carica fino al 2015, dopo la direzione dell’Orchestra è passata al maestro Gabriele Centorbi. 
L’insieme degli strumenti a plettro e a pizzico coprono l’organico di un’orchestra a plettro , come se fosse un’orchestra d’archi. Invece di sollecitare le corde con l’arco, le si sollecitano con il plettro. Il tremolo permette di fare una nota lunga, mentre con  la pennata, o talvolta con il dito, si sollecita la corda in un vibrato, a seconda di ciò che il pezzo richiede. L’Orchestra a Plettro Senese si compone di mandolini, che si potrebbero assimilare ai violini, di mandole  e mandoloncelli, confrontabili con viole e violoncelli e di mandoloni, che ricordano il basso di un’orchestra d’archi. Vi sono poi le chitarre e i chitarroni che sono assimilabili al contrabbasso dell’orchestra d’archi. Nell’Orchestra a Plettro Senese sono presenti anche l’arpa, i timpani e un clavicembalo per eseguire musiche che prevedono questo strumento. Si parla, Insomma, di un’orchestra in piena regola.

I NOSTRI ORCHESTRALI, OGGI

Mandolini:

Giorgio Bagnacci

Alberto Barlucchi

Cinzia Caroni

Carla Casali

Giulia Cerretani

Donatella Coli

Marta Marini

Riccardo Sestini

Paraskevi Spantidaki

Bernardo Ticci

Enrica Trastullo

Mandoloncelli:

Elisa Trastullo

Giorgio Bianciardi

Mandolone:

Duccio Peccianti

Chitarre:

Paolo Ippolito

Fabio Lenti

Marcello Meoni

Massimo Pagano

Simone Rossi

Massimo Trastullo

Chitarroni:

Sara Codenotti

Achille Fusi

Mandole contralto:

Marco Bartali

Alessandra Malomo

Mandole tenori

Guido Anichini

Massimo Cerretani

Marina Marini

Angelo Mascolo

Clavicembalo:

Angela Castellarin

Arpa:

Ann Henderson


LA MISSIONE DIDATTICA

Nel primo dopoguerra, anni 1918,’ 19 e ’20, c’era a Siena un buon numero di appassionati di strumenti a pizzico e a plettro che venivano avviati alla pratica dello strumento nell’unica scuola di che vi fosse a quel tempo in città: quella della “Zoppina”, una donna che insegnava chitarra “ad orecchio” senza, cioè, attingere ad alcuna tecnica o nozione della teoria musicale.
È così che fin dalle origini una delle attività peculiari del Circolo Mandolinistico è stata quella della trasmissione della passione per la musica. l’Orchestra a Plettro tiene da sempre corsi di teoria e tecnica musicale che proseguono la tradizione per far crescere i musicisti di domani. Cattività della scuola è ancora oggi presente: numerosi sono gli allievi che frequentano le lezioni, seguiti da eccellenti insegnanti che contribuiscono alla valorizzazione degli ideali dei fondatori. Anche il maestro Bocci si dedicò all’insegnamento: occupandosi della formazione di un cospicuo numero di orchestrali.
Nella scuola di strumenti a plettro e pizzico dell’orchestra, si insegnano anche solfeggio ed arpa. L’insegnamento è sicuramente un valore culturale aggiunto in favore della comunità cittadina, in quanto unica scuola di mandolino ed arpa in città, e dell’Orchestra stessa perché è da sempre importante fonte di incremento degli orchestrali. Oggi, infatti, i vecchi studenti formatisi alla scuola sono ormai esecutori di prestigio dell’orchestra. Purtroppo è difficile che i giovani si avvicinino allo studio del mandolino attualmente, considerato uno strumento fuori moda, al quale preferiscono la scuola di chitarra. Spesso, fortunatamente, capita che un violinista si diletti nell’esperienza di suonare a plettro, vista la vicinanza tra il mandolino e il violino. Gli orchestrali più esperti si sono susseguiti nel tempo esercitando l’attività di docenti di solfeggio e strumento.
Vecchio libretto con l’ordine delle esibizioni degli alunni ed insegnanti della scuola dell’Orchestra a Plettro Senese.

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