La sede dell’Orchestra a Plettro Senese è storica: invariata dalla fondazione. L’edificio è stato procurato all’associazione dagli stessi fondatori.
La struttura è dotata di un’ampia sala prove, quattro stanze impiegate come uffici e magazzini per la custodia degli strumenti. Oltre ai servizi igienici, la sede include un piccolo bancone da bar, anche se al giorno d’oggi questo rimane inutilizzato.

Il Bar ha però un enorme valore come testimonianza storica di ciò che l’associazione è stata prima di trasformarsi in una vera e propria orchestra: il Circolo Mandolinistico Senese nasce come un gruppo di appassionati di strumenti a pizzico e a plettro e, per questo motivo, la sede rappresentava principalmente un punto di ritrovo e aggregazione. Non ci si recava in sede solo per fare musica, quindi: ci si ritrovava anche semplicemente per prendere un caffè o fare due chiacchiere con qualcuno che condividesse i nostri interessi e passioni.

Oltre a tutto ciò di cui abbiamo parlato fino ad adesso, la sede dell’Orchestra a Plettro Senese vanta una terrazza su uno dei più bei panorami della città: la cattedrale di San Domenico sovrasta le Fonti di Fontebranda mentre la vallata, con le strade ripide e gli antichi tiratoi per la lana, oggi albergo, scende verso le mura e l’antica porta.
In quegli anni, d’estate, con la finestra della terrazza del Circolo aperta, la voce dei mandolini scendeva giù verso le antiche Fonti e la gente di Fontebranda stava per le strade ad ascoltare le prove. Per poi, una volta finite queste, laciare che la musica ed i canti si spostassero per le vie della città fino a notte tarda.


